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Il monastero di Bobbio nel medioevo: storia, archeologia, mito. Conferenza di Eleonora De Stefanis

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01/08/2018 00:00
01/08/2018 23:59

Dopo le due serate dedicate all’archeologia degli insediamenti di Terra Santa e agli scavi di Albenga, al MuSel di Sestri Levante prosegue il ciclo di appuntamenti con la storia e l’archeologia. Mercoledì primo agosto, alle ore 21,00 nella Sala Carlo Bo di Palazzo Fascie Rossi è in programma la conferenza della professoressa Eleonora Destefanis, archeologa medievista dell’Università del Piemonte Orientale. Tema dell’incontro sono i risultati più recenti delle ricerche storiche e archeologiche dedicate al monastero medievale di Bobbio 

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Organizzatore:
MUSEL
http://www.musel.it/

Sede della manifestazione:
Sala espositiva Carlo Bo, Palazzo Fascie Rossi, Corso Colombo 50

Data manifestazione:
01/08/2018 ore 21:00

Ingresso libero


Questa manifestazione fa parte della rassegna:
ESTATE AL MUSEL 2018
 

OMUNICATO STAMPA

Il monastero di Bobbio nel Medioevo: storia, archeologia e mito

Dopo le due serate dedicate all’archeologia degli insediamenti di Terra Santa e agli scavi di Albenga, al MuSel di Sestri Levante prosegue il ciclo di appuntamenti con la storia e l’archeologia. Mercoledì 1 agosto, alle ore 21,00 (Sala Carlo BO – 1 piano) è in programma la conferenza della professoressa Eleonora Destefanis, archeologa medievista dell’Università del Piemonte Orientale. Tema dell’incontro sono i risultati più recenti delle ricerche storiche e archeologiche dedicate al monastero medievale di Bobbio. “Sappiamo che l'istituzione monastica fondata da San Colombano ha un'importanza straordinaria per l'evangelizzazione e per lo sviluppo economico altomedievale di un territorio veramente ampio – anticipa Fabrizio Benente, docente universitario e direttore del MuSel - Il monastero aveva celle e numerose dipendenze in Maritima, ossia nelle valli del Tigullio, a Caregli, Comorga, Scaona e nella zona degli attuali territori di Sestri, Casarza e Castiglione Chiavarese”.

La nota donazione dell’Alpe Adra da parte di Carlo Magno offrì al monastero bobbiese la possibilità di uno sbocco verso il Mar ligure e verso Genova, dove - nel IX secolo - troviamo attiva la chiesa di San Pietro de Porta, ubicata nell’area dell’attuale San Pietro in Banchi. Numerosi studi locali hanno enfatizzato la presenza nel Tigullio altomedievale di monaci e coloni bobbiesi, fino a ipotizzare lo sviluppo di una economia e di una cultura costruttiva locale, strettamente legate al monastero. Sicuramente memoria e tradizione religiosa hanno costruito un legame fortissimo e duraturo nel tempo.

“Eleonora Destefanis è una studiosa molto conosciuta, ed è un piacere ospitarla al Musel – conclude Benente - ha dedicato quasi tutta la sua attività di ricerca alla ricostruzione dei limiti territoriali e della qualità degli insediamenti bobbiesi, ha studiato l'arredo scultoreo del monastero, ha condotto recenti campagne di scavo nella chiesa”.

La conferenza in programma mercoledì 1 agosto al MuSel toccherà, quindi, i temi della storia, dell'archeologia e anche del "mito" bobbiese, fornendo aggiornamenti sulle scoperte recenti, dati inediti o poco conosciuti al grande pubblico.


Ingresso libero


 

Partecipano: